Novità TARI: ufficiale lo sconto 20%. IMU cancellata!

DI GIANNI CARBONE

TARI ed IMU. Due tasse che ammazzano il portafoglio dei cittadini ma che possono lecitamente essere pagate mediante uno sconto, come nel caso della TARI, o non pagate come nel caso dell’IMU per determinate circostanze definite dalla legge. La TARI potrebbe essere pagata con uno sconto del 20%, mentre per l’IMU ci sono casi di cancellazioni parziali.

TARI ed IMU. Due tasse che ammazzano il portafoglio dei cittadini ma che possono lecitamente essere pagate mediante uno sconto, come nel caso della TARI, o non pagate come nel caso dell’IMU per determinate circostanze definite dalla legge. Ma vediamo nel dettaglio come beneficiare dello sconto del 20% sulla TARI e come beneficiare della cancellazione parziale o totale dell’IMU.

Tari: sconto 20% per tutti

Il Decreto Rilancio prevede che gli enti territoriali possano “premiare” coloro che per i pagamenti si avvalgano della domiciliazione bancaria, applicando una riduzione fino al 20% dell`aliquota.

Tale possibilità si applica a tasse come l’IMU, la TARI, Cosap, e altre imposte locali. Trattandosi di tributi locali il Governo lascia piena facoltà ai singoli Comuni di offrire ai contribuenti la possibilità di un taglio del 20%.

Dunque non è automatico che ogni Comune, dunque anche il tuo, consenta di avere lo sconto se il pagamento delle imposte locali è fatto con RID o addebito diretto in c.c.

Tuttavia, vista la necessità di cassa degli enti locali, non dovrebbero esserci rifiuti da parte degli enti locali a concedere uno sconto fino al 20% pur di aver più liquidità. Ma l’obbligo di veicolare il pagamento tramite PagoPA ha tagliato le gambe a questa possibilità di risparmio per i cittadini tassati. Su questo è intervenuta l’Autorità Antitrust. Ed infatti dal 1° marzo, con l’inserimento del tributo TARI nel circuito PagoPA, sarà possibile ottenere lo sconto del 20%. Questo sconto quindi potrà essere fruito per chi pagherà nel 2021 il tributo sullo smaltimento dei rifiuti. Si consigli tuttavia di verificare sempre sul sito del proprio comune le delibere inerenti il regolamento TARI e le modalità di pagamento. Sono infatti pervenute diverse segnalazioni che non tutti i comuni abbiano al momento previsto lo sconto.

Sconto TARI al 20%: come ottenerlo

Il contribuente che intende assicurarsi uno sconto immediato del 20% sul versamento delle tasse locali deve solo cambiare modalità di pagamento. In sostanza, è sufficiente effettuare la domiciliazione bancaria dei pagamenti. Il che equivale a dire che il contribuente deve autorizzare l’addebito della TARI sul conto corrente bancario o postale. Se il pagamento avviene tramite il ricorso al modello RID il contribuente si garantisce una riduzione notevole sull’importo complessivo. Tutti i possessori di un conto corrente o postale dunque potranno, mediante la domiciliazione bancaria, ottenere lo sconto del 20% sulla TARI se il comune di residenza adotta questa modalità di pagamento.

Come si può intuire, lo sconto del 20% che il Decreto Rilancio assicura col pagamento delle imposte tramite domiciliazione bancaria taglia di quasi un quinto la spesa totale. Il contribuente potrà pertanto evitare di pagare le imposte tramite il modello F24 recandosi di persona in banca o in posta. Non solo si risparmierà lunghe attese davanti agli sportelli, ma si assicurerà un risparmio del 20% sull’ammontare della TARI. Tuttavia fino al 1 marzo 2021 l’unico modo per pagare i tributi locali è l’utilizzo del modello F24 semplificato o F24 ordinario che solitamente il proprio comune invia a mezzo posta ordinaria o posta elettronica, nel caso fosse stato indicato in precedenza la volontà di ricevere le comunicazioni via mail. 

Pagare la TARI tramite PagoPA

PagoPA è il sistema con cui tutti gli enti pubblici dal 1 marzo 2021 devono poter permettere il pagamento di tasse, tributi e contributi dovuti sia a livello nazionale che locale. Ad esempio già il bollo auto può essere pagato tramite il sistema PagoPA. In realtà il pagamento può essere fatto attraverso una carta di credito, un bancomat, una carta di debito o tramite conto corrente. La piattaforma da cui però si passa per fare il pagamento è appunto PagoPA. PagoPa è il sistema nazionale per i pagamenti a favore della Pubblica Amministrazione, grazie al quale tutti i pagamenti effettuati da cittadini e imprese verso qualsiasi tipologia di Ente pubblico si stanno gradualmente conformando a determinati standard e regole definiti da AgID (Agenzia per l’Italia Digitale).

Entro il 28 febbraio 2021 tutti i pagamenti di tutte le PA dovranno andare su PagoPA – termine prorogato dal decreto Semplificazioni rispetto al 30 giugno 2020 (già proroga sul 31 dicembre 2019, che a sua volta era proroga sulla prima data, dicembre 2018).

Tuttavia pagare la TARI con PagoPA, ad oggi, non c’è la possibilità di inserire la modalità di pagamento domiciliazione bancaria. Con l’intervento dell’Antitrust, probabilmente dal 1 marzo anche questa modalità sarà attiva sul circuito.

IMU cancellata per le case inagibili

L’imposta municipale unica è una vera patrimoniale che colpisce gli immobili non adibiti ad abitazione principale e gli immobili commerciali. Tuttavia ci sono alcune categorie di immobili per i quali l’IMU è cancellata. Parliamo dei fabbricati che sono dichiarati inagibili o inabitati. Un fabbricato è dichiarato inagibile quando mancano le autorizzazioni amministrative o, di fatto, è inabitabile, cioè si tratta di immobili non messi in sicurezza con pericolo di crollo o in condizioni igieniche non conformi alle norme locali. Per poter ottenere lo sgravio si deve però presentare una denuncia di variazione catastale che va inviata al Comune. Tale comunicazione deve essere inviata entro il 31 gennaio per valere sull’anno in corso. Per questi immoibli l’IMU è cancellata della metà. Infatti l’articolo 1, comma 747, lettera b) della legge n. 160 del 2019 prevede la riduzione del 50% della base imponibile ai fini del calcolo dell’Imu. In altre parole, metà si paga e l’altra metà della tassa IMU è cancellata.ADVERTISEMENTnull

IMU cancellata su alberghi

Si ripete anche per il primo semestre 2021, quanto era accaduto nel 2020 per venire incontro al settore alberghiero. L’IMU fu cancellata per l’intero anno. Prima una cancellazione della prima rata che scadeva il 16 giugno. E poi la cancellazione anche del saldo. Per il primo semestre 2021, la legge di bilancio 2021 ha inserito l’ulteriore cancellazione dell’IMU su strutture del settore turistico e non solo. Infatti a beneficiare della cancellazione della prima rata sono i settore del: 

  • turismo: stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, stabilimenti termali;;
  • ricettività alberghiera: alberghi, pensioni e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a purché i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;;
  • spettacoli: immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni; discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate.

Rispetto però al 2020, sembra non esserci il vincolo della gestione diretta dell’albergo da parte del proprietario per poter beneficiare della cancellazione.ADVERTISEMENTnull

La casa del minore affidato non paga l’IMU

Particolare trattamento è riservato alle case dei minori che sono assegnate ai genitori affidatari. Nel caso in cui, a seguito di provvedimento del giudice, i genitori che hanno avuto l’affidamento di minori, spostano la loro dimora insieme ai figli adottivi, nella casa abituale di dimora dei figli, non devono pagare l’IMU. Anche se i genitori affidatari non sono i proprietari dell’immobile, per il fatto di avere l’affidamento del minore proprietario dell’immobile, possono far valere il diritto alla cancellazione dell’IMU. 

Tutti i casi di cancellazione dell’IMU del 50%

Ci sono anche altre lecite situazioni in cui l’IMU è cancellata, sempre al 50%. Si tratta dei proprietari di immobili considerati storici e artistici. La cancellazione di metà dell’IMU prescinde dall’utilizzo che il proprietario fa di questa tipologia di immobili. Per essere considerati storici o artistici, gli immobili devono ricevere un certificato di vincolo, tramite provvedimento pubblico, che dovrà poi essere trascritto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari.

Beneficiano della cancellazione del 50% dell’IMU anche i residenti all’estero che ivi percepiscono la pensione, a patto che l’immobile non sia locato e non concesso in comodato d’uso. Ciò vale però solo per un fabbricato.

Per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito con contratto registrato a figli o genitori, si applica il dimezzamento dell’IMU. La condizione è che il soggetto che riceve l’abitazione in comodato d’uso la destini a propria abitazione principale. 

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