Cessione credito e sconto in fattura anche per il bonus mobili: novità agevolazioni casa


Cessione credito e sconto in fattura anche per il bonus mobili: novità agevolazioni casa

Rosaria Imparato5 maggio 2021

Bonus mobili con cessione del credito e sconto in fattura grazie a un emendamento approvato al testo del DL Sostegni, attualmente in fase di conversione al Senato.

La novità amplia le modalità di fruizione del bonus arredi ed elettrodomestici: le opzioni vanno ad aggiungersi alla detrazione in dichiarazione dei redditi, da effettuare in 10 anni con altrettante quote di pari importo.

La modifica approvata dal Senato al DL Sostegni interviene sulla normativa del decreto Rilancio: il provvedimento, oltre a essere “padre” del superbonus, si occupa infatti anche della cessione del credito e dello sconto in fattura come modalità di fruizione aggiuntive alla detrazione.

Cessione credito e sconto in fattura anche per il bonus mobili: novità agevolazioni casa

Il pacchetto delle agevolazioni per la casa si continua ad evolvere, e con gli emendamenti approvati al DL Sostegni si aggiunge un tassello particolarmente conveniente per i contribuenti.https://bb44b81c11605b3ad9e9554d18412ec1.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-38/html/container.html?n=0

La novità riguarda il bonus mobili, la detrazione del 50% delle spese sostenute fino a 16.000 euro per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici (da comprare, lo ricordiamo, solo dopo l’inizio dell’intervento di ristrutturazione).

Finora il bonus mobili era l’unico, insieme all’incentivo per la sistemazione di terrazze e giardini, a non poter usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito.

Grazie alla modifica approvata al DL Sostegni (che interviene sul decreto Rilancio) si potrà usufruire del bonus mobili:

Bonus mobili 2021: vecchie regole e novità

Cosa cambia in termini pratici nell’uso del bonus mobili? L’emendamento al DL Sostegni aggiunge le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura, ma rimane comunque possibile usufruire della detrazione in 10 anni.https://bb44b81c11605b3ad9e9554d18412ec1.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-38/html/container.html?n=0

Con la novità del DL Sostegni diventa possibile:

  • chiedere al proprio fornitore lo sconto del 50% direttamente in fattura;
  • cedere il proprio credito a terzi, banche comprese.

L’emendamento non cambia le regole generali di funzionamento del bonus mobili, che rimane quindi legato al bonus ristrutturazioni.

Il meccanismo su cui si basa il bonus mobili è a scalare, ovvero:

  • se i lavori sono iniziati dal 2019, sono agevolati gli acquisti eseguiti fino a fine 2020;
  • se sono iniziati dal 2018, rientrano gli acquisti effettuati fino a fine 2019;
  • se sono iniziati dal 2017, gli acquisti fino a fine 2018.

Questo significa che i contribuenti che hanno avviato un intervento edilizio entro il 31 dicembre 2019 oggi sono tagliati fuori dal bonus mobili, ma potranno usufruire dell’agevolazione per gli interventi nuovi avviati da ora alla fine dell’anno.

Nessun vincolo di priorità per i pagamenti: una volta che l’intervento di ristrutturazione è partito, i bonifici al mobilificio possono anche precedere quelli all’imprese edile.

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