Rottamazione Ter e Saldo stralcio: cambia tutto!

Tempo stimato di lettura: 9 minutiDI ANTONELLA TORTORA
AGENZIA DELLE ENTRATE

Rottamazione Ter e Saldo e stralcio e condono fiscale. Finalmente i contribuenti potranno spazzare via gran parte dei debiti esattoriali. L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha disposto lo scarico per alleggerire i carichi pendenti o, meglio le cartelle esattoriali che rientrano nel condono fiscale. Una breve guida sul condono fiscale. Ti spiegheremo, quali come richiedere il discarico delle cartelle esattoriali oggetto della Rottamazione Ter e Saldo e stralcio

Rottamazione Ter e Saldo e stralcio e condono fiscale. Finalmente i contribuenti potranno spazzare via gran parte dei debiti esattoriali. L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha disposto lo scarico per alleggerire i carichi pendenti o, meglio le cartelle esattoriali che rientrano nel condono fiscale.

Il travagliato condono fiscale finalmente vede la luce concedendo a milioni di contribuenti di poter visionare la posizione debitoria attuale. In sostanza, sapere se rientrano nell’agevolazione promossa dal Governo Italiano, oppure se, qualcosa non è andata nel verso sperato. La Riscossione ha disposto la possibilità per i contribuenti che hanno aderito al Saldo e Stralcio e Rottamazione Ter di poter richiedere il controllo dei debiti oggetto della definizione agevolata, al fine di richiedere l’aggiornamento della propria posizione debitoria aggiornata alle ultime disposizioni di Legge.

Attraverso il condono fiscale tantissime cartelle vengono stralciate in modo definitivo. Ecco, perché la Riscossione ha previsto la possibilità per il contribuente di “verificare il piano di pagamento della definizione agevolata”.

Una breve guida sul condono fiscale. Ti spiegheremo, quali come richiedere il discarico delle cartelle esattoriali oggetto della Rottamazione Ter e Saldo e stralcio.

Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio: tutte le novità del decreto Sostegni

Il Governo italiano ha disposto l’annullamento dei debiti esattoriali e questo non è un dato di fatto, ma una realtà. Milioni di contribuente vedranno stralciare definitamente la posizione debitoria esattoriale. In un soffio sparirà ogni traccia di cartella per oggetto IMU, TARI, bollo auto e così via. Una vittoria per milioni di contribuenti, una beffa per chi paga costantemente tutto nel rispetto delle regole. Fatto sta che tra i primi provvedimenti emanati dal Governo Draghi appare il condono fiscale.ADVERTISEMENTnull

Ricordiamo che il condono fiscale investe 10 anni di debiti esattoriali iscritti a ruolo che verranno stralciati d’ufficio. Ovviamente, se si innescano le condizioni molto blande prevista dalla normativa. Per i contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione Ter e Saldo e stralcio, sono operativa altre direttive. Infatti, possono presentare l’istanza all’Agenzia delle Entrate Riscossione per il controllo e l’eventuale cancellazione delle cartelle che rientrano nel condono oggetto della definizione agevolata e pace fiscale.

Non sono pochi i crediti fiscali inesigibili ammassati nel magazzino dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Infatti, molte cartelle si riferiscono a debiti intestati a soggetti deceduti, falliti o nullatenente. In altre parole, soldi che la Riscossione non potrebbe mai recuperare o, quantomeno risulterebbe un’operazione di recupero dei crediti troppo onerosa da parte dell’Esattore. Insomma, uno spreco di risorse e denaro a cui il Governo Draghi rinuncia ben volentieri.

D’altra parte lo stesso premier Draghi ha sottolineato l’esigenza di una Riforma della Riscossione che assicuri un recupero rapido, veloce e produttivo. Questi sono i presupposti su cui lavorerà la Riscossione al fine di allinearsi al pensiero del Governo italiano.

In altre parole, il futuro della Riscossione cambia totalmente, pronta ad adottare mezzi e strumenti idonei per la riscossione coattivo, prelievo forzoso e così via. Insomma, da un lato i crediti inesigibili finiscono nella spazzatura, dall’altro l’Agenzia delle Entrate – Riscossione prepara una stressa senza eguali, concedendo al contribuente una flessibilità di rateizzazione dei debiti iscritti a ruolo e, nello stesso tempo, maggiori regole in vista della restituzione delle cartelle affidate in carico alla Riscossione. I tempi si restringono ulteriormente, se si innesca questo scenario, l’Esattore dopo 5 anni se non riesce a spuntarla, ossia a recuperare il credito deve restituire l’incarico.ADVERTISEMENTnull

Condono fiscale 2021: arriva la cancellazione

Come si legge nel testo di legge, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione provvederà ad azzerare in forma automatica tutti i debiti il cui importo residuo non superi il limite massimo fissato in 5.000 euro. L’importo si intende inclusivo di capitali, interessi e sanzioni derivanti dai singoli carichi affidati all’Esattore nel periodo temporale compreso tra il 1° gennaio 2000 e sino alla data del 31 dicembre 2010.

Ciò significa che ricevono lo stralcio dei debiti in automatico i contribuenti che rientrano nei limiti innanzi descritti con un criterio reddituali in cui il reddito imponibile IRPEF non superi il valore massimo fissato in 30.000 euro. Importo riferito alla dichiarazione dei redditi presentata dal contribuente nell’anno precedente, ossia nel 2019.

Il nodo ruota sulle cartelle esattoriali per cui è stata richiesta la definizione agevolata, quindi prossime alla scadenza di pagamento. Per questo motivo, al fine di consentire a tutti la possibilità di stralciare i debiti esattoriali l’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha istituito un servizio apposito che consente al contribuente di richiedere la verifica delle cartelle esattoriali della Rottamazione Ter e Saldo e stralcio.

Quali sono le cartelle che rientrano nel condono fiscale?

Secondo quanto disposto dalla normativa, vengono spazzate tutte le cartelle che rientrano nei requisiti innanzi descritti riferiti a importo, data e criteri reddituali.ADVERTISEMENTnull

Non rientrano nel condono fiscale i debiti riferite a multe collegate a condanne o processi penali, il recupero dei sostegni di Stato percepiti indebitamente, i debiti riferiti alle ordinanze della Corte dei Conti.

Rientrano nel condono tutti i tributi di natura locale, IRPEF, IMU, TARI, bollo auto, contributi INPS e così via.

Attenzione! Nel condono fiscale sono incluse anche le cartelle esattoriali di pertinenza della Rottamazione Ter e Saldo e stralcio. I contribuenti possono richiedere un controllo sui debiti che potrebbero essere stralciati da normativa.

Come richiedere alla Riscossione lo stralcio dei debiti della definizione agevolata?

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha disposto un servizio attraverso cui i contribuenti possono richiedere la verifica delle cartelle oggetto della definizione agevolata.ADVERTISEMENTnull

Come si legge dal sito dedicato alla Riscossione, i contribuenti che hanno versato regolarmente le rate della Rottamazione Ter e Saldo e strazio di pertinenza dell’anno 2019, attraverso l’utilizzo di questo servizio possono verificare nelle cartelle esattoriali oggetti della definizione agevolata siano presenti dei carichi che rientrano nel periodo temporale compreso tra il 1° gennaio 2000 e sino al 31 dicembre 2010, il cui importo residuo non ecceda la soglia di 5.000 euro per cui viene prevista da normativa l’annullamento del debito.

Occorre, sottolineare che la normativa prevede per le persone fisiche il possesso del requisito reddituale riferito all’anno d’imposta 2019, per il contribuente che intende avvalersi dell’azzeramento dei debiti deve rientrare in un reddito imponibile IRPEF per un valore di non oltre 30mila euro. Mentre, per i soggetti che non rientrano nelle persone fisiche, la normativa prevede che il reddito prodotto sia riferito al periodo d’imposta sino alla data fissata nella scadenza del 31 dicembre 2019, in possesso di un reddito imponibile IRPEF non maggiore del limite fissato in 30 mila euro.

Nell’ipotesi in cui, dalla verifica delle cartelle esattoriali oggetto della Rottamazione Ter e Saldo e stralcio dovesse emergere uno o più carichi interessati dalle disposizioni della normativa e, nel caso in cui nel periodo d’imposta 2019 il reddito imponibile ai fini IRPEF non supera la soglia massima di 30 mila euro la Riscossione rilascia le nuove rate aggiornate da versare al netto dello stralcio dei carichi oggetto del condono fiscale. A questo punto, si potranno stampare direttamente le nuove rate da pagare riferite alla Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio.ADVERTISEMENTnull

Attenzione! Attraverso le modifiche apportate all’articolo 68 del decreto Legge n. 18/ 2020, è stata prorogata la scadenza della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio al 31 luglio 2021 relativamente alle rate non dovute, ma non versate nel 2020. La scadenza del 30 novembre 2021, si riferisce alle rate con in scadenza nell’anno in corso.

Nel merito, va detto che non hanno perso il beneficio della definizione agevolata e della pace fiscale (Rottamazione Ter e Saldo e Strale) le scade dovute nel 2019, se regolarizzate entro il 9 dicembre 2019, come da disposizione di Legge.

Controllo stralcio debiti definizione agevolata: come funziona

Il contribuente che intende sapere se rientra nei benefici del condono fiscale, anche in presenza di una Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio in essere, può eseguire un semplice controllo direttamente dal sito dedicato all’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Aprendo la sezione dedicata alla “Verifica lo stralcio debiti nella tua Definizione agevolata”, il contribuente seguendo pochissimi passaggi potrà inoltrare la richiesta per il controllo della propria posizione. In sostanza, solo attraverso questa procedura se, il contribuente rientra nei requisiti e condizioni innanzi indicati può richiedere lo stralcio dei debiti riferiti alla definizione agevolata alleggerendo la propria posizione debitoria.

Quali documenti occorrono per richiedere la verifica alla Riscossione? Non servono molti documenti, è necessario essere in possesso del codice fiscale, del numero identificativo della comunicazione inoltrata dalla Riscossione con il riferimento della data, email di contatto.

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Inserendo questi semplici dati si potrà richiede all’Agenzia delle Entrate – Riscossione la verifica della posizione debitoria in merito alla definizione agevolata aderendo al condono fiscale.

In questo modo, il contribuente potrà ottenere nell’immediato la posizione aggiorna attuale compresa delle cartelle stralciate con un nuovo conteggio al netto del debito stralciato. In presenza di un residuo è possibile scaricare la lista delle rate dovute.

ANTONELLA TORTORA

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