Ringhiere e balconi sono parti condominiali? L’orientamento giurisprudenziale

Le ringhiere ed i balconi delle singole unità immobiliari sono parti comuni? E le spese per la manutenzione o riparazione in capo a chi sono? Ecco l’orientamento giurisprudenziale prevalente.

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Balconi e ringhiere delle singole unità immobiliari apposte all’interno di un edificio costituiscono parti comuni o sono di proprietà dei singoli condomini?

In particolar modo, ci si chiede se i costi per la manutenzione ordinaria e le spese per la riparazione dei danni a chi siano in capo.

Chi sono i proprietari di ringhiere e balconi dei singoli immobili: la Sentenza della Corte di Cassazione

La suprema Corte di Cassazione con sentenza n.10848 del 2020 ha chiarito ogni dubbio in materia, stabilendo che le ringhiere ed i divisori dei balconi costituiscono parte integrante della facciata condominiale e come tale fanno parte dei beni comuni.null

In tal senso, dev’essere rigettato ogni tipo di ricorso presentato dal singolo condomino per l’impugnazione della delibera assembleare per effetto della quale vengano ripartite le spese per riparazione e sostituzioni di ringhiere e balconi.

Secondo l’orientamento giurisprudenziale prevalente, le ringhiere ed i divisori dei balconi sono parti integranti della facciata dell’edificio condominiale e contribuiscono a costituire il decoro architettonico dello stesso, rientrando di fatto e diritto nell’ambito delle parti comuni.

Il principio di diritto alla base dell’orientamento giurisprudenziale


Alla decisione succitata la Corte di Cassazione è giunta sulla scorta di un basilare principio di diritto dettato dall’art.1117 c.c.,  in forza del quale parapetti e ringhiere sono da considerarsi a tutti gli effetti delle parti comuni in quanto elementi strutturali dell’edificio ben visibili all’esterno, disposti simmetricamente, omogenei in termini estetici e geometrici.null

In particolar modo sono parti comuni giacchè assolvono alla funzione estetica di rendere gradevole l’edificio.

Balconi condominiali: le differenze tra diverse tipologie

balconi condominiali si differenziano per differenti tipologie.

Da un lato sussiste il balcone incassato che non si sporge dall’edificio pertanto la parte pavimentata rappresenta il soffitto per l’inquilino del piano di sotto.

Di contro sussiste il balcone aggettante caratterizzatosi per una sporgenza della facciata con a corredo una ringhiera protettiva e delimitativa del perimetro.

Insomma si tratta di una parte protesa nel vuoto, non incastrata nella verticale dell’edificio e dotata di una propria autonomia di tipo statico.null


Balcone in condominio: chi è il proprietario?

Condominio

A tale interrogativo è facile dare una risposta: il balcone costituisce un prolungamento della superficie interna di un’abitazione e pertanto appartiene al proprietario della stessa.

lavori di ristrutturazione o manutenzione ordinaria e straordinaria sono incombenti al titolare dell’immobile.

Per quanto attiene, invece, il parapetto che costituisce la parte esterna del balcone stesso ovvero un elemento decorativo dell’edificio condominiale, le spese di manutenzione e di riparazione vanno ripartite tra i singoli condomini.

Sul punto, infatti, la Corte di Cassazione ha statuito:

Solo laddove i balconi rechino rivestimenti esterni pregiati o fregi decorativi ed ornamentali sì da conferire al fabbricato un profilo estetico più gradevole, tali parti dei balconi debbono considerarsi comuni (sentenza n. 21641 del 2017).null

Sulla scorta di tale orientamento giurisprudenziale prevalente, la Suprema Corte di Cassazione ha sancito una netta differenza tra balconi e parti integranti degli stessi quali parapetti e ringhiere.

I balconi, in particolare, costituiscono il prosieguo volumetrico dell’abitazione e pertanto attengono alla proprietà del titolare dell’immobile.

Per quanto attiene le parti singole dei balconi quali ringhiere e parapetti, quest’ultimi costituiscono degli elementi esterni di facciata che contribuiscono alla costituzione e definizione dell’edificio ottemperando alla funzione estetica dello stesso.

Pertanto, in forza di tale principio, la Cassazione ha sancito che le spese di manutenzione o necessarie per la riparazione dei danni di parapetti e ringhiere, quali parti comuni, vadano divise tra i condomini in forza delle tabelle millesimali.null

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