Bonus facciate, novità! Cambiano ancora proroga e requisiti!

DI ALDA MOLETI

Ancora modifiche alla Legge di Bilancio 2022 e ancora cambiamenti per il bonus facciate. Dall’anno prossimo l’incentivo, che si riduce e dal 90% scende al 60% di sconto, subirà ancora altri cambiamenti. Prima di tutto si modifica il suo rapporto con alcuni altri incentivi, che diventano incompatibili, poi arriva finalmente la decisione del Governo sulla possibilità di usare il bonus facciate con sconto e cessione del credito nel 2022. Scopriamo quindi le ultimissime!

Non c’è pace per i bonus ristrutturazione su cui, in occasione della lenta preparazione che porta alla Legge di Bilancio per il prossimo anno, il Governo ha ripetutamente cambiato idea.

In questa lunga e travagliata storia a farne le spese maggiori è stato senza ombra di dubbio il bonus facciate. Come è noto si tratta di una delle agevolazioni maggiori nel panorama dei bonus perché fino al 31 dicembre 2021 permetterà di ristrutturare gli intonaci esterni godendo di un finanziamento statale pari al 90% dei costi.

Tuttavia, tale agevolazione, se da un lato insieme al Superbonus 110% ha il pregio di permettere lavori giganteschi e costosi di ristrutturazione con una spesa minima per chi li realizza, ha anche dei costi ingenti per lo Stato, perciò in un primo momento l’esecutivo aveva scelto e annunciato in occasione del Documento Programmatico di Bilancio, che precede la manovra finanziaria vera e propria, di voler cancellare per sempre l’agevolazione a partire dal 2022.

A seguito di questa decisione la scena politica si è però infiammata poiché in molti hanno preso le difese del bonus facciate, temendo anche che la sua eliminazione così drastica avesse conseguenze disastrose sul settore dell’edilizia.

Così dopo rimaneggiamenti vari del testo della Legge di Bilancio 2022, nella bozza finale arriva il salvataggio all’ultimo minuto del bonus facciate, ma con un suo ridimensionamento. Perché dal 1 gennaio al 31 dicembre 2022 l’agevolazione sarà ancora attiva, ma offrirà uno sconto ridotto, non più del 90%, ma solo del 60%. Dopo tale scadenza non ci sono più dubbi che il bonus facciate sia completamente eliminato.

Questa proroga al bonus facciate, introdotta all’ultimo secondo, ha parecchie conseguenze su alcune altre agevolazioni che al fine di salvarlo si sono ridotte, come il bonus mobili che in origine doveva essere salvo, ma che ora offre solo un finanziamento di 2.500 euro.

Inoltre, mentre viene estesa con l’ultimo testo del disegno di legge la possibilità di usare sconto in fattura e cessione del credito con il bonus facciate 60%, viene anche emanato il Decreto anti-frode che obbliga al visto di conformità anche con la detrazione Irpef. Sembra ci siano poi anche cambiamenti in merito al rapporto tra bonus facciate e bonus mobili che dovrebbero dal 2022 diventare completamente incompatibili.

Come cambia il bonus facciate con l’ultimo testo della Legge di Bilancio 2022?

Il bonus facciate ha avuto insieme al Superbonus 110% il merito di aver risollevato un settore completamente fermo, ovvero l’edilizia italiana. Questo perché i due incentivi coprono l’uno le riqualificazioni energetiche l’altro le operazioni di recupero del patrimonio edilizio. In entrambi i casi siamo davanti a lavori di ristrutturazioni imponenti e quindi anche costosi che, nel clima generale di crisi, nessuno realizzerebbe se questi non fossero in parte finanziato dallo Stato.

Motivo per cui una eventuale cancellazione del bonus facciate non è da prendere sottogamba, per le conseguenze che essa potrebbe avere. Così piuttosto che un brusco annientamento il governo Draghi ha indorato la pillola e introdotto una cancellazione graduale del bonus facciate, cioè una tappa intermedia che prevede una riduzione di importi.

L’incentivo infatti come da normativa in vigore coprirà il 90% dei costi per gli interventi sulle pareti esterne fino al 31 dicembre 2021, ma dopo tale data e per tutto il 2022 chi usa l’incentivo avrà a disposizione una detrazione solo del 60%. E comunque la vita del bonus facciate nel suo complesso finirà nel 2023, ormai senza troppi dubbi.

Bonus facciate, nel 2022 ancora validi sconto in fattura e cessione del credito 

Una buona notizia sul fronte del bonus facciate 2022, forse l’unica, riguarda invece la possibilità di usare l’anno prossimo l’agevolazione con tutte e tre le opzioni: detrazione Irpef in dieci anni, sconto in fattura e cessione del credito.

La prima bozza della Legge di Bilancio interveniva infatti solo prorogando la misura, cioè cambiando nel testo della normativa la data e portando la scadenza all’anno prossimo, ma lasciandola invariata.

Ora, quando il bonus facciate fu concepito prevedeva solo la possibilità di usare gli importi con la detrazione Irpef, ma senza sconto in fattura e cessione del credito.

Queste due opzioni furono infatti aperte in seguito, ma nella prima stesura della Legge di Bilancio 2022  la proroga estendeva la vita del bonus facciate, così come è concepito, ma non portava con sé la possibilità di usare sconto e cessione. Perché tale opzione restasse valida nel 2022 è stato necessario che l’esecutivo intervenisse direttamente su questo punto e modificasse il testo del disegno di Legge.

In ogni caso è ora confermato per iscritto che ci sarà la possibilità di usare sconto e cessione con il bonus facciate fino alla sua fine.

Cosa cambia per il bonus facciate dopo il Decreto anti-frode

Le varie Leggi di Bilancio non sono l’unica occasione a disposizione dell’esecutivo governativo per intervenire su bonus e agevolazioni.

Perché se da un lato si sceglie di rinnovare il bonus facciate l’anno prossimo, seppur solo con detrazione al 60%, dall’altra viene anche emanato il DL 157/2021, il Decreto anti-frode,  che agisce su numerosi incentivi, in primis proprio i bonus ristrutturazione.

Di fatto questo comporta un cambio anche nella normativa del bonus facciate, perché da ora in poi sarà necessario il visto di conformità non solo se si usufruisce dell’agevolazione con sconto in fattura o cessione del credito, ma anche con la più classica detrazione Irpef in 10 anni.

Per quel che riguarda la normativa generale invece dell’incentivo a parte detrazione e visto di conformità non ci saranno cambiamenti nei lavori ammessi. Ovvero con il bonus facciate si potrà intervenire sulle pareti esterne: superfici opache, fregi ornamentali balconi e grondaie.

La Legge di Bilancio 2022 modifica il rapporto tra bonus facciate e bonus mobili 

Si deve poi registrare che potrebbe esserci dal 2022 un cambiamento in merito ai rapporti del bonus mobili e del bonus facciate.

I due incentivi a dir la verità hanno sempre avuto un rapporto un po’ complicato con una compatibilità limitata.

Il bonus mobili permette infatti qualora si sia da poco ristrutturata l’abitazione anche di arredarla e comprare grandi elettrodomestici, con un finanziamento statale del 50%, fruibile con una detrazione Irpef in 10 anni. Fino adesso esso offriva uno sconto massimo di 8.000 euro, perché il suo massimale di spesa era di 16.000 euro, la Legge di Bilancio ha ridotto la detrazione a 2.500 euro, abbassando le spese ammesse all’ammontare massimo di 5.000 euro.

Fino adesso le ristrutturazioni con il bonus facciate sbloccavano la possibilità di usare il bonus mobili, ma solo se queste erano classificate come interventi di recupero del patrimonio edilizio. 

Tuttavia, se si legge il testo della Legge diffuso con le ultime modifiche esso interviene sul bonus mobili al comma 2 dell’art. 9 in questo modo “ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda… per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici…”. 

Ora, la detrazione di cui si parla nel comma 1 è il bonus casa, cioè la più generica delle agevolazioni ristrutturazione che offre il 50% di sconto con un massimale di spesa pari a 96.000 euro e copre la stragrande maggioranza dei lavori.

A quanto sembra dal testo di legge, adesso il bonus mobili non è più solo cumulabile con il bonus casa, ma da lui dipende. Se tale interpretazione è corretta vorrebbe dire che è esclusa la possibilità di usare il bonus mobili con gli altri incentivi, bonus facciate compreso, a meno che e in qualche misura non si usi anche il bonus casa.

Complessa è anche la situazione del Superbonus 110%, perché anche in questo caso la Legge di Bilancio ha deluso e, quella che doveva essere una maxi proroga, di fatto è stata ridotta e sono state escluse le villette per cui l’agevolazione viene estesa solo di sei mesi e vengono ammessi solo i proprietari con un reddito ISEE inferiore o uguale a 25.000 euro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...